giovedì 11 settembre 2008

Napoli: radiazione o -10

articolo di Repubblica, che botta ragazzi....poi se mi spiegate perché l'avvocato del club non si è presentato....

Una pesante penalizzazione, se non addirittura la radiazione: rischia di sparire dalla pallacanestro nazionale il Basket Napoli, che nella migliore delle ipotesi affronterà il prossimo campionato con un handicap di almeno 10 punti. Violazione degli obblighi di lealtà e correttezza e frode sportiva, queste le accuse che hanno portato al deferimento della società e del suo amministratore, Augusto Forenza, che a sua volta rischia la radiazione. Il Basket Napoli, in sostanza, ha presentato documenti falsi – attestanti la regolarità della posizione contributiva, in realtà inesistente – per ottenere l´iscrizione al campionato 2008/09. È per questo motivo che ieri la Procura federale, dopo una lunga audizione con Forenza, ha deferito alla Commissione giudicante il Basket Napoli per violazione degli articoli 2 (obbligo di lealtà e correttezza), 39 (violazione dei principi di lealtà e correttezza) e 44 (responsabilità oggettiva per atti di frode sportiva) del Regolamento di giustizia e il suo amministratore per violazione degli articoli 2, 39 e 43 (atti di frode sportiva). Le pene previste sono pesanti e, anche se per la responsabilità oggettiva del club non è prevista esplicitamente la radiazione, la Procura sembra intenzionata a proporla per dare una punizione esemplare. Secondo indiscrezioni, sarebbe già stata allertata anche Varese, prima squadra di A2 ad avere diritto al ripescaggio. Entro un paio di giorni si riunirà la Commissione giudicante, alla quale il Basket Napoli potrà proporre eventualmente una nuova documentazione in grado di attenuare le sanzioni. In tempi brevi, comunque, la commissione farà conoscere le sue decisioni in merito all´inchiesta, partita su segnalazione dell´Enpals per mancati versamenti contributivi da parte della società napoletana. Ieri l´amministratore del club, Augusto Forenza, si è presentato all´audizione fissata negli uffici della Procura a Roma: con lui un giovane collaboratore dell´avvocato Grassani, legale della società la cui assenza non è stata vista di buon occhio dal procuratore federale. Lunghissimo l´incontro, nel corso del quale il club ha ribadito la sua tesi, soprattutto in riferimento ai versamenti contributivi risalenti a oltre dieci anni fa, quando Maione non era neppure nell´organigramma societario. Poche ore dopo l´incontro, è arrivato il deferimento: «Siamo pronti ad affrontare anche un procedimento con più gradi di giudizio», ammette l´avvocato Grassani, lo stesso legale che in queste ore è impegnato anche a difendere il Napoli Calcio nelle questioni di giustizia sportiva. L´obiettivo, ora, è assicurarsi almeno la partecipazione al campionato.
Fabrizio Cappella

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